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Genitori e figli adolescenti, incontro alla media Vida

Genitori e figli adolescenti, incontro alla media Vida

// Cremonaoggi > www.cremonaoggi.it/2017/01/13/genitori-figli-adolescenti-incontro-alla-media-vida

 
Tra gli interventi da mettere in campo per affrontare il tema del rapporto giovani/lavoro quello dell’orientamento scolastico e lavorativo è un ambito su cui l’amministrazione comunale sta investendo moltissimo in modo trasversale – afferma la vicesindaco e assessore alle Politiche Educative Maura Ruggeri – Fondamentale è il coinvolgimento degli insegnanti e delle famiglie e questo si sta realizzando attraverso il protagonismo e la collaborazione degli istituti scolastici. Lo dimostra la grandissima partecipazione all’incontro dal titolo Adolescente-mente, istruzioni per l’uso dedicato ai genitori dei ragazzi della scuola media Vida.“

L’appuntamento è stato condotto dalla dottoressa Federica Frosi, organizzato dal Settore Politiche Educative del Comune di Cremona – Servizio Informagiovani, nell’ambito del piano al Diritto allo studio. La scuola media Vida, in particolare con i docenti Gloria Joriini, Daniela Bardella e Anna Maria Moschini, ha collaborato all’organizzazione dell’incontro coinvolgendo i genitori con grande passione e stimolando il loro interesse. 

I genitori e un folto gruppo di docenti della scuola hanno seguito con interesse e coinvolgimento le tematiche e gli spunti di riflessione proposti. La dottoressa Frosi ha evidenziato quanto fra i 12 e i 24 anni si verifichino nel cervello umano cambiamenti decisivi, non sempre facili da gestire. Nell’incontro sono stati affrontati una serie di luoghi comuni sull’adolescenza, vista come una fase di grande vitalità. È durante l’adolescenza che si apprendono abilità importanti: i ragazzi diventano autonomi dalla famiglia, imparano a correre rischi per affrontare le sfide del mondo contemporaneo. Il comportamento degli adolescenti è influenzato dall’intenso sviluppo cerebrale che avviene in questa fase della vita: conoscere questi cambiamenti è importante per aiutare i ragazzi a rendere più gratificanti i rapporti con gli altri e alleviare il disagio e la solitudine che a volte assalgono i genitori e i figli in ugual misura.

L’incontro rientra in un percorso più ampio dedicato alle scuole di Cremona con l’obiettivo di attivare azioni di orientamento rivolte ai docenti, alle famiglie e ai ragazzi, focalizzando l’attenzione sul passaggio dalla scuola secondaria di primo a quella di secondo grado.

Capofila del progetto è il Liceo Aselli. Le attività sono curate e gestite dall’Informagiovani, servizio che da anni si occupa di orientamento scolastico e professionale. Gli interventi sono stati progettati da Federica Frosi – Psicologa dell’Orientamento.

Il passaggio fra cicli di studio – ed in particolare la transizione dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado – rappresenta un momento critico. Tale passaggio può diventare a volte tanto problematico da far sperimentare allo studente una condizione di disagio scolastico e/o sociale che può contribuire al crescente fenomeno degli abbandoni scolastici nei primi anni della scuola secondaria di secondo grado. 

Durante il primo anno scolastico delle scuole superiori i ragazzi affrontano una situazione di cambiamento: entrano in contatto con un ambiente nuovo, con nuovi compagni di classe, nuovi insegnanti e nuove materie. Il primo anno rimane un anno di prova per questi ragazzi che devono verificare se le loro capacità e i loro obiettivi sono adeguati all’iter scolastico intrapreso. Tutto questo risulta essere maggiormente complesso per quei ragazzi che presentano una condizione di disagio e risorse personali non sufficienti a concludere quello specifico corso di studi. 

Capita infatti di trovare alunni difficilmente scolarizzabili, frequenze passive, insuccessi scolastici. 

Gli interventi rivolti agli studenti e alle loro famiglie hanno anche l’intento di implementare la motivazione, individuare le strategie utili ad affrontare la scelta scolastica e le difficoltà incontrate. Se necessario, si procede a ri-orientare verso altri percorsi scolastico-formativi attraverso incontri (presso gli istituti secondari di primo grado della città), colloqui di ri-motivazione (presso il Servizio Informagiovani) e laboratori di training di incremento di abilità dedicati agli studenti motivati ad apprendere strategie per gestire le difficoltà.

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